La 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia a cura di Cecilia Alemani si svolge dal 23 aprile al 27 novembre 2022. I temi centrali dell’edizione di quest’anno, che include 213 artisti provenienti da 58 paesi e oltre 1400 opere d’arte e oggetti, sono la metamorfosi umana e il nostro rapporto con la tecnologia e la Terra.

Nell’ambito della Biennale Arte 2022, gli iconici crogioli di Orsoni arricchiscono il progetto espositivo del Padiglione Venezia intitolato “Alloro”, scelto dalla curatrice Giovanna Zabotti come “simbolo per eccellenza della metamorfosi”. Come Cuore della Fornace dove vetro e colore vengono fusi a oltre 1300°C (2372°F) per dare vita ai materiali unici di Orsoni, il crogiolo incarna la metamorfosi attraverso il fuoco: la trasformazione dell’argilla grezza in un’opera d’arte unica, da strumento di lavorazione che avrebbe solo due mesi di vita in un simbolo di design senza tempo.

Il crogiolo richiama dunque la connessione tra l’essere umano e la natura e l’importanza di adottare pratiche che contribuiscano a preservare il nostro fragile ambiente come il riutilizzo delle materie prime. Un concetto che nel crogiolo si concretizza nel riutilizzo del vetro di scarto per dare vita a materiali nuovi, approccio che Orsoni condivide con il gruppo al quale appartiene – TREND Group – da sempre impegnato al rispetto e alla tutela delle preziose risorse del nostro pianeta.

“La mission del Padiglione Venezia, sin dalla sua fondazione nel 1932, è quella di dare spazio alle realtà artigiane di Venezia, quindi è stata per noi una scelta naturale legare Alloro alla storica fornace Orsoni – ha spiegato la curatrice del Padiglione di Venezia Giovanna Zabotti -. Nel progettare la mostra, fin dal primo momento ho immaginato i crogioli, che richiamano concetti ancestrali, come culle dei nostri alberi, simbolo di metamorfosi, di cambiamento e di nuova vita. La collaborazione con Orsoni è nata negli anni e si è tradotta nelle magnifiche opere di questa mostra, che sono il simbolo di quel tipo di sinergia che ha reso unica la nostra città nei secoli”.

©Sebastiano Corrò