
La Basilica di San Marco a Venezia è uno degli esempi più straordinari di architettura bizantina in Italia, famosa in tutto il mondo per i suoi spettacolari mosaici. Questi mosaici, che coprono una superficie di oltre 8.000 metri quadrati, rappresentano una delle più grandi collezioni di arte musiva bizantina fuori da Istanbul.
La costruzione della basilica iniziò nel IX secolo, ma i mosaici che vediamo oggi furono creati principalmente tra l’XI e il XIII secolo. Questi mosaici furono realizzati da artisti bizantini e veneziani che lavorarono insieme per creare un’opera d’arte che rappresentasse la potenza e la devozione della Repubblica di Venezia.
Dal 1888 la fornace Orsoni realizza le tessere in smalto di vetro e in foglia d’oro per il restauro conservativo del ciclo musivo delle cupole e della facciata della Basilica di San Marco.


I mosaici della Basilica di San Marco sono composti da tessere di vetro colorato e foglia d’oro, che conferiscono alle opere un aspetto luminoso e scintillante. Le tessere d’oro sono utilizzate per creare sfondi che riflettono la luce, esaltando le figure sacre e le scene rappresentate. Questa tecnica non solo crea un effetto visivo straordinario, ma simboleggia anche la luce divina e la spiritualità.

ICONOGRAFIA E TEMATICHE
La cupola della Pentecoste è una delle più impressionanti, con lo Spirito Santo raffigurato come una colomba che scende sugli apostoli sotto forma di lingue di fuoco. Ai lati, diversi popoli del mondo ascoltano il messaggio cristiano nelle loro lingue, simboleggiando l’universalità della fede.
Nella cupola dell’Ascensione, Cristo è rappresentato seduto su un arcobaleno e portato in cielo da quattro angeli, circondato dai dodici apostoli e dalla Vergine Maria. Questa scena celebra il trionfo di Cristo e la sua ascensione al cielo, un tema centrale nella teologia cristiana.
Le pareti della navata centrale e delle cappelle laterali illustrano episodi sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Queste narrazioni visive includono la Creazione, la vita di Cristo, la sua Passione, Morte e Resurrezione. Ogni scena è riccamente dettagliata e progettata per educare e ispirare i fedeli.
Nel presbiterio, la cupola centrale presenta i profeti attorno a Maria. Isaia e Davide sono tra i più prominenti, con Isaia che profetizza la nascita di Emanuele e Davide che proclama la regalità del futuro Re. Questi mosaici sottolineano la continuità tra le profezie dell’Antico Testamento e il loro compimento nel Nuovo Testamento.

CONSERVAZIONE E RESTAURO
Nel corso dei secoli, i mosaici hanno subito vari interventi di restauro per preservarne la bellezza e l’integrità. Uno dei più significativi fu quello avvenuto tra il 1865 e il 1875, durante il quale furono restaurate molte delle superfici musive danneggiate.
Uno degli interventi più recenti e significativi è stato completato nel 2018 e ha coinvolto i mosaici del portale centrale del nartece della Basilica. Questo restauro è stato necessario a causa dei danni causati dalle acque alte e dall’umidità, che avevano provocato il distacco delle tessere musive dal supporto murario. Il restauro, supervisionato da Ettore Vio e Mario Piana, ha incluso il consolidamento delle tessere e la pulitura con impacchi basici per rimuovere le impurità senza danneggiare i materiali originali.
I restauri dei mosaici della Basilica di San Marco rappresentano un impegno continuo e complesso per preservare uno dei più grandi patrimoni artistici e culturali del mondo. Grazie agli sforzi congiunti di esperti e finanziatori, questi mosaici continuano a brillare, raccontando la storia e la spiritualità di Venezia attraverso i secoli.
CREDITI
Responsabile dei restauri
Procuratoria di San Marco, Venezia
Foto
Orsoni Venezia 1888
Pavlo Vakhrushev / Adobe Stock
Video
D’Uva Firenze